I protagonisti del mobile payment

Secondo svariati studi di settore, quello del Mobile Payment è un trend in fase di consolidamento non solo negli USA, ma anche in Europa.
Si stima infatti che i pagamenti via mobile cresceranno del 1000% nell’arco del 2015: un numero che ci da il polso della crescita esponenziale del fenomeno.

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Ma quali sono, nel mondo, i protagonisti di questa rivoluzione tecnologica?

Sicuramente la maggior parte di noi ha sentito parlare di Apple Pay, il sistema di pagamento Made in Cupertino che, utilizzando l’app Passbook e il sistema di riconoscimento delle impronte, permette di pagare i vari acquisti senza aprire il portafogli, scambiare banconote, ricevere monetine, strisciare tessere o esibire documenti.
I principi che stanno alla base di qualunque sistema di mobile payment sono, infatti, i maggiori pro della moneta elettronica: la velocità, la comodità e la sicurezza.
Questi però non sono tratti esclusivi di Apple Pay, ma anche degli altri player del settore come Venmo, che consente agli utenti di inviare soldi ai propri contatti Facebook senza la necessità di dover ogni volta transitare da conti correnti o carte di credito.

Il risultato è un sistema di pagamento accessibile universalmente senza l’addebito di onerose commissioni.

Anche Dwolla si basa in sostanza sugli stessi principi per creare un sistema di pagamento rapido, snello e a basso costo: utilizzando questo circuito, infatti, pagheremo 0,25 dollari per ogni transazione superiore ai 10$, ma il resto non cambia.
Si discosta leggermente Square Cash, il metodo per inviare denaro via email. Mittente, destinatario, oggetto: ecco tutto ciò che serve per spedire un pagamento o semplicemente trasferire un importo da un capo all’altro del mondo.
Ma c’è anche chi ha scelto di unire il mobile payment al social, come sta facendo Stripe che, grazie alla partnership con Twitter, è pronta a lanciare i pagamenti via twett nel prossimo futuro.
Altri player invece hanno ancora delle limitazioni, come Google Wallet, il nuovo servizio di Google per semplificare i pagamenti, utilizzando uno smartphone al posto delle carte di credito.
L’idea è sempre quella di rendere più semplici e frequenti le transazioni attraverso denaro in forma elettronica nei negozi, ma la presenza di un solo smartphone per ora compatibile e le limitazioni a livello di device e quelle al solo territorialio degli Stati Uniti potrebbero rallentare la diffusione del nuovo servizio.

Ma l’Italia non è esclusa da questo ambito: con Satispay è possibile scambiare denaro con i propri contatti della rubrica telefonica e pagare gli acquisti in modo molto semplice, gratuito, veloce e sicuro, usando lo smartphone.
In altre parole, Satispay si posiziona come la ‘Whatsapp dei pagamenti’: un’app intuitiva che punta all’universalità in termini di sistemi operativi e supporti bancari.

La vera disruption del mobile payment risiede nel passaggio da un sistema esclusivamente legato alle banche a un sistema che ruota attorno al consumatore e alle sue esigenze.

Tramite tutte le modalità illustrate in precedenza – soprattutto Satispay che fa di questo punto la propria forza – le altissime commissioni sui pagamenti con carte di credito finora imposte agli esercenti (costi che, ovviamente, gravano anche sugli utenti finali) vengono azzerate, annullando così anche l’elemento che rendeva poco convenienti le microtransazioni.
Con Satispay, per esempio, i privati non pagano mai alcuna commissione mentre per gli esercenti la fee è di solo 20 centesimi e solo nel caso di transazioni superiori ai 10 euro.
Oltre a questo, il sistema delle carte di pagamento rallenta il flusso di cassa di molti negozianti ed è esposto a frodi molto più frequentemente di quanto non possa avvenire con un telefono cellulare.
Con il vostro smartphone in mano e un’app solo mobile come la nostra avete la certezza che nessuno tranne voi sta usando il vostro conto.
Il mobile payment è sicurezza e velocità: partiamo da questo per creare insieme un futuro migliore.