Satispay lancia il servizio di Educazione Previdenziale per le imprese

I dati dell'Osservatorio SWG fotografano un'Italia bloccata: 58% pianificatori ma 48% lascia il TFR per inerzia, 43% ignora le nuove norme. Quasi 6 Gen Z su 10 disponibili a sottoscrivere prodotti previdenziali.

Milano, 21 maggio 2026

Il mercato italiano del risparmio presenta un evidente paradosso strutturale: alla forte propensione teorica alla pianificazione non corrisponde un'effettiva capacità di trasformare le intenzioni in scelte concrete a lungo termine. Satispay, la super App che rende semplice e accessibile la gestione del denaro e dei servizi finanziari, compie un nuovo passo nel suo impegno per trasformare gli italiani da risparmiatori a investitori. Dopo il Salvadanaio Remunerato e la sezione Investimenti, amplia oggi il suo raggio d'azione nel Welfare aziendale con il servizio di Educazione Previdenziale: un percorso strutturato per dare ai dipendenti piena consapevolezza nel costruire una sicurezza economica per il proprio futuro, anche alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) in materia di previdenza complementare a partire da luglio 2026 — tra cui la portabilità del contributo datoriale, operativa dal 31 ottobre 2026.

Alberto Dalmasso, CEO e co-founder Satispay, spiega: "Con il servizio di Educazione Previdenziale vogliamo colmare un gap informativo che riguarda l'intero sistema. Il 48% dei lavoratori lascia il TFR in azienda per inerzia, non per scelta consapevole, e quasi 6 giovani su 10 si dichiarano disponibili a sottoscrivere prodotti previdenziali — a patto di trovare formati più semplici e qualcuno di cui fidarsi. La tecnologia offre opportunità di accesso straordinarie — ed è quello che facciamo ogni giorno con Satispay. Ma i dati ci dicono che 1 italiano su 2 vuole ancora parlare con un esperto per capire quale fondo pensione sia più adatto alla propria situazione. È proprio per rispondere a questo bisogno che nasce il servizio di Educazione Previdenziale: perché l'accesso all'informazione da solo non basta, serve anche qualcuno che accompagni le persone nel fare scelte consapevoli. Con oltre 40.000 aziende clienti e più di 350.000 lavoratori che utilizzano i nostri servizi welfare, su questo oggi possiamo generare un impatto tangibile. La vera sfida è dare alle persone informazioni chiare e strumenti semplici per acquisire consapevolezza — e trasformare l'incertezza in scelte autonome, restituendo agli italiani il pieno controllo sul proprio futuro".

I dati: un'Italia bloccata tra intenzione e azione

L'Osservatorio "Gli italiani e la previdenza complementare", realizzato tra il 13 e il 28 aprile 2026 da SWG per Satispay su un campione rappresentativo di italiani tra i 18 e i 74 anni, restituisce l'immagine di un Paese bloccato tra un forte bisogno di sicurezza futura e un marcato disorientamento presente. Sebbene il 58% degli italiani si autodefinisca "pianificatore", il potenziale resta largamente inespresso: quasi uno su due vorrebbe pianificare il proprio futuro economico ma si percepisce già in ritardo, bloccato da disorientamento e scarso accesso a informazioni chiare.

Il nodo del TFR e il rischio informativo

Sul fronte previdenza complementare, la conoscenza del TFR è diffusa, ma la scelta di lasciarlo in azienda — che riguarda ancora il 48% degli italiani — è spesso il risultato di inerzia o scarsa chiarezza delle alternative, non di una preferenza consapevole. Il 43% degli intervistati non è a conoscenza delle novità che entreranno in vigore dal prossimo luglio e ottobre, con un evidente rischio informativo. Il grande potenziale inespresso emerge soprattutto tra i giovanissimi: la Gen Z è la generazione più disorientata dal punto di vista tecnico, ma anche la più pronta ad agire, con quasi sei su dieci disponibili a sottoscrivere prodotti previdenziali al pari di quelli di investimento, a patto di poter contare su formati più semplici e accessibili. Inoltre, non si può prescindere dalla componente umana, infatti un intervistato su due preferisce ancora un colloquio diretto con un esperto come primo punto di accesso.

Il servizio di Educazione Previdenziale: come funziona

Con il servizio di Educazione Previdenziale Satispay coglie la sfida di fornire gli strumenti di conoscenza per trasformare un'intenzione già presente in decisioni effettive, riducendo le barriere della complessità percepita e dello scetticismo. Trasforma un tema complesso in un percorso semplice e strutturato per aziende e dipendenti. Il servizio prevede innanzitutto un webinar di formazione per tutta l'azienda, una sessione interattiva che offre le basi dell'educazione previdenziale e del risparmio futuro, aiutando tutti a capire come funziona il sistema pensionistico, qual è il ruolo del TFR e quali sono le principali opzioni di previdenza complementare. A questa introduzione collettiva si affiancano, per i dipendenti che ne fanno richiesta, incontri individuali con esperti, durante i quali ogni lavoratore può ottenere informazioni chiare sulla propria posizione previdenziale. L'intero pacchetto è sostenuto dall'azienda, che può dedurlo integralmente o finanziarlo tramite Fondi Interprofessionali: per i dipendenti si tratta quindi di un benefit a costo zero. Il servizio nasce con l'obiettivo di fare chiarezza sulle scelte previdenziali, alleggerendo al tempo stesso il carico operativo degli uffici HR e trasformando l'educazione previdenziale in uno strumento concreto per attrarre e fidelizzare i talenti.

Satispay

Nata nel 2015, Satispay è la super app e il network di pagamento proprietario che rende semplice e accessibile la gestione del denaro e dei servizi finanziari. Con una community di 6 milioni di persone in costante crescita, la piattaforma permette agli utenti di pagare via smartphone (in negozi fisici e online), scambiarsi denaro gratuitamente e accedere a numerosi servizi a valore aggiunto: il programma fedeltà dei punti Satispay, Paga in 3 per dividere le spese di tutti i giorni in 3 rate senza interessi, ricariche telefoniche, pagamento di bollettini, bollo auto e moto, pagoPA, gift card, donazioni, risparmi. Dopo aver consolidato l'esperienza nel mondo BtoC, Satispay ha esteso il suo modello al mondo BtoB. A settembre 2023, è sbarcata nel welfare aziendale con gli innovativi Satispay Buoni Pasto e Buoni Acquisto, seguiti dalla piattaforma Satispay FlexBen, che semplifica la gestione di rimborsi e fondi pensione. In poco più di due anni, Satispay si è posizionata tra gli operatori di riferimento del settore, con già oltre 40.000 aziende clienti ai cui dipendenti offre strumenti welfare di nuova generazione per semplicità e rapidità di utilizzo, oltre a una rete di spendibilità tra le più ampie in Italia (oltre 400.000 attività fisiche e online convenzionate) e Infine, Satispay ha ampliato la sua offerta con la sezione Investimenti e il Salvadanaio Remunerato, per rendere l'investimento accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta ai mercati dei capitali.

Contatti Stampa

Satispay

Tiziana De Icco - PR Lead Satispay

E-mail: tiziana.deicco@satispay.com T. +39 348 350 6005


Angèlia Comunicazione

Simona Vecchies

E-mail: satispay@angelia.it T. +39 335 1245190

Siamo a tua disposizione per qualsiasi ulteriore informazione. Contattaci

I servizi di pagamento sono forniti da Satispay Europe S.A., iscritta al n. W00000010 dell'Albo degli Istituti di Moneta Elettronica presso la Commission de Surveillance du Secteur Financier e al n. B229149 del Registro delle Imprese del Lussemburgo. Sede legale: 53, Boulevard Royal, L-2449 Lussemburgo.
I servizi di welfare aziendale sono forniti da SatisWelfare S.p.A., codice fiscale e numero di iscrizione al Registro Imprese di Milano n. 12408640964. Sede legale: piazza Fidia 1, 20159 Milano.
I servizi di investimento sono forniti da Satispay Invest S.A. iscritta al n. P00000555 dell’Albo delle Imprese di Investimento presso la Commission de Surveillance du Secteur Financier e al n. B285448 del Registro delle Imprese del Lussemburgo. Sede legale: 53, Boulevard Royal, L-2449 Lussemburgo