Satispay al Forum in Masseria: "Il welfare aziendale è una leva di crescita per il Paese. È tempo di renderlo strutturale"

Dall'Osservatorio HR del Politecnico di Milano: l'81% di chi cambia lavoro considera il welfare della nuova azienda un fattore rilevante nella scelta.

Manduria, 12 giugno 2026

Il welfare aziendale ha assunto un ruolo centrale nella competitività delle imprese e nel benessere reale dei lavoratori. È questo il messaggio al centro dell'intervento di Satispay al Forum in Masseria 2026 — il confronto annuale tra istituzioni, imprese e mondo delle professioni organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners.

Il CEO e co-founder Alberto Dalmasso è intervenuto oggi al panel "Salari, welfare e AI: come rendere il lavoro motore di sviluppo", insieme alla Ministra del Lavoro Marina Calderone, al Presidente INAIL Fabrizio D'Ascenzo, al CEO di Kering Luca De Meo e al Presidente di Federterziario Nicola Patrizi.

Alberto Dalmasso, CEO e Co-founder Satispay: "Il welfare aziendale ha assunto un ruolo strutturale nella vita delle imprese e dei lavoratori. Per Satispay supportarne lo sviluppo è al tempo stesso un'opportunità di business e una responsabilità: se come tech company investiamo molto nell'AI, le persone restano il nostro primo fattore competitivo, e per attrarre le migliori il welfare aziendale è un fattore decisivo. In questo senso, accogliamo con grande favore l'emendamento al Decreto 1 maggio approvato grazie all'impegno della Ministra Calderone: l'inserimento del welfare aziendale tra le voci che compongono il Trattamento Economico Complessivo, insieme alle voci fisse di retribuzione, è un riconoscimento importante del ruolo che il welfare ha assunto per le aziende come leva di contrattazione e per i dipendenti come strumento di personalizzazione del benessere individuale. L'Italia ha intuito le potenzialità di questo strumento prima della maggior parte dei Paesi europei: per trasformarlo in un vantaggio competitivo permanente, il prossimo passo è rendere strutturali le attuali soglie di defiscalizzazione, oggi prorogate solo fino al 2027."

Attrazione, retention, produttività: i dati del Politecnico

A sostegno di questa posizione, Satispay ha commissionato due studi indipendenti — i cui risultati completi saranno pubblicati nelle prossime settimane. Il primo, realizzato dall'Osservatorio HR del Politecnico di Milano, misura l'impatto del welfare sulla capacità delle aziende di attrarre e trattenere talenti: l'81% di chi ha cambiato lavoro considera il welfare offerto dalla nuova azienda un fattore rilevante nella scelta; il 42% di chi cerca lavoro lo valuta esplicitamente insieme alla RAL; per il 30% dei lavoratori è una delle motivazioni principali a restare nella propria organizzazione.

Un beneficio per le famiglie che diventa crescita per il Paese

Il secondo studio, firmato dai professori Carlo Cottarelli e Giampaolo Galli dell'Osservatorio Conti Pubblici dell'Università Cattolica, analizza le implicazioni del welfare sulle finanze pubbliche. La conclusione è netta: investire in welfare produce un impatto sul PIL superiore a quello di un tradizionale taglio delle imposte. A differenza delle riduzioni fiscali, che tendono a trasformarsi in risparmio privato, il welfare si converte in consumo immediato, immettendo domanda diretta nell'economia reale. Le proiezioni indicano inoltre che rendere strutturali le misure attuali resterebbe in equilibrio con l'attuale perimetro di spesa dello Stato.

I numeri di Satispay Welfare fotografano un settore in forte accelerazione: in un solo anno i lavoratori che utilizzano i prodotti welfare sono cresciuti del 300%, quadruplicandosi dai 75.000 di dicembre 2024 ai 300.000 di dicembre 2025, fino a raggiungere quota 400.000 a fine maggio 2026. I volumi annualizzati hanno toccato i 420 milioni di euro (+250% anno su anno), con l'obiettivo di superare i 700 milioni entro fine anno. Le aziende clienti sono arrivate a 43.000, mentre la rete di spendibilità conta oltre 450.000 attività fisiche e online convenzionate.

Satispay

Sul mercato dal 2015, Satispay è la super app italiana e il network di pagamento proprietario che rende semplice e accessibile la gestione del denaro e dei servizi finanziari. Con una community di oltre 6,5 milioni di persone in costante crescita, la piattaforma permette agli utenti di pagare via smartphone (in negozi fisici e online), scambiarsi denaro gratuitamente e accedere a numerosi servizi a valore aggiunto: il programma fedeltà Satispay Punti, Paga in 3 per dividere le spese di tutti i giorni in 3 rate senza interessi, ricariche telefoniche, pagamento di bollettini, bollo auto e moto, pagoPA, gift card, donazioni, risparmi. Dopo aver consolidato l'esperienza nel mondo BtoC, la fintech ha esteso il suo modello al mondo BtoB. A settembre 2023, è sbarcata nel welfare aziendale con gli innovativi Satispay Buoni Pasto e Buoni Acquisto, seguiti dalla piattaforma Satispay FlexBen, che semplifica la gestione di rimborsi e fondi pensione. In poco più di due anni, Satispay si è posizionata tra gli operatori di riferimento del settore, con già 43.000 aziende clienti ai cui dipendenti offre strumenti welfare di nuova generazione per semplicità e rapidità di utilizzo, oltre a una rete di spendibilità tra le più ampie in Italia (oltre 450.000 attività fisiche e online convenzionate). Infine, Satispay ha ampliato la sua offerta con il Salvadanaio Remunerato e la sezione Investimenti, per rendere accessibile risparmiare e investire anche a chi si avvicina per la prima volta ai mercati dei capitali.

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